Bruno Bruni (1923)

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Nato a Pavone Canavese nel 1923. Studi classici al "Galileo" di Firenze- laurea in medicina a Torino nel 1947; docenza universitaria in endocrinologia nel 1969 (G.C. Dogliotti). Soggiorni a Parigi, Copenaghen, e in Germania. Assistente nell'Istituto di Microbiologia dell'Università di Torino (A- Azzi) fino al 1954.

Da assistente a primario nel primo reparto ospedaliero italiano di diabetologia (aperto da Catullo Fiorio nel 1936, all'Ospedale Maria Vittoria in Torino), si è soprattutto occupato dei rapporti tra psiche e diabete e di informazione- educazione, "vista dall'altra parte", nonché di immunopatologia dell'insulina.

Nel 1954 ha partecipato alla fondazione, con Salvatore Fiandaca, della Sezione Piemontese dell'AID (Associazione Italiana per la difesa degli Interessi dei Diabetici), organizzando a Torino nel 1957 le "Giornate del Diabete".

Nel 1953-1954 ha incontrato la danese fisioterapista Karen Boecher, Karen Bruni Böcher nel 1955, morta tragicamente nel 1975.

Nel suo ricordo, ha fondato nel 1982 - con un gruppo di giovani - la "Associazione Centro di Diabetologia Karen Bruni Böcher" (KB), a personalità giuridica privata, dapprima all'Ospedale Maria Vittoria, poi a sede propria in Via Beaumont 72, Torino. Qui ha completato un programma di informazione per l'autocontrollo e l'autogestione dei diabete con una serie di video-film originali fino a "Compenso psicologico del diabete" con Anna Bruni (1996). E qui ha costituito nel 1989 il "Museo del Diabete", raccogliendo vario materiale documentario sulla storia della diabetologia, corredato da una biblioteca specializzata di circa 3000 titoli e comprendente molti libri antichi, pregiati e rari.

Ha pubblicato - con P.L. Barbero e Renato Bèttica-Giovannini - una "Storia del trattamento del diabete" (1979); oltre a una "Storia delle Associazioni diabetici" (1986), una "Storia dell'urina dolce" (1993),  "Una storia della diabetologia Piemontese" (1995), e alle monografie "Il Museo del Diabete" (1995) e "Storia breve del diabete mellito" (1997). Ha pure realizzato una versione filmata in 4 videocassette della storia dei diabetici prima e dopo l'insulina.

Ha prodotto, al 1999, 260 pubblicazioni. Nipote dello psichiatra Vitige Tirelli (1866-1941), ne ha riunito l'archivio presso il Museo, dopo aver curato con Karen - nel 1971 - la stampa di "Un atlante inedito di psichiatria clinica di Vitige Tirelli" (Hoepli, Milano).

Il Museo, unico in Italia, pone le sue notevoli potenzialità, in gran parte inesplorate, a disposizione degli studiosi del diabete e della storia della medicina. E' iscritto alla "Associazione Europea dei Musei di storia delle scienze mediche".

    

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